Mangiare Sano

venerdì 03 aprile, 15:19

La curcuma

La curcuma



La curcuma

L'intensa colorazione gialla della polvere di curcuma (chiamata perciò anche "zafferano delle indie"), è dovuta alla presenza di una sostanza, la curcumina. Nel secolo scorso questa pianta si diffuse in Occidente sopratutto come colorante per tessuti, legno, carta, prodotti alimentari e unguenti medicinali.
Per la medicina ayurvedica indiana e per quella tradizionale cinese, la curcuma è sopratutto un rimedio digestivo e depurativo del fegato, ma viene usata anche per il trattamento di infezioni, febbre, nei casi di dissenteria, artrite, itterizia.
Anche la fitoterapia moderna la considera utile nelle dispepsie e in caso di disordini epatici.
La curcumina, infatti, stimola la secrezione biliale e la digestione dei grassi; inoltre facilita l'espulsione di piccoli calcoli biliari e ha attività antispastica nel caso di coliche epatiche.
 La curcuma, inoltre contiene un olio essenziale composto dagli stessi principi attivi antinfiammatori contenuti nella camomilla.
Recenti studi sulla curcuma tendono a dimostrare addirittura un'azione anticolesterolo, cardio protettiva, preventiva contro la formazione di emboli e contrastante nei confronti dei radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento e delle generazioni cellulari.
La polvere di curcuma reperibile in erboristeria, si può utilizzare:
come completamento aromatico di molti cibi, quali riso, carni, formaggi, dolci;
in un'ostia, nella quantità di 1 cucchiaino da tè prima dei pasti.
E' consigliabile evitare l'uso della curcuma nella donna, durante la gravidanza e l'allattamneto, e nei bambini al di sotto dei 2 anni.
 
Solo recentemente la curcuma è diventata popolare come spezia in Occidente, mentre nella cucina e nella medicina indiana questa radice gialla ha sempre avuto un posto d'onore per le sue proprietà alimentari e salutistiche, tanto da essere considerata simbolo di prosperita' e rimedio depurativo per tutto il corpo.
Insieme allo zenzero e al cardamomo è ingrediente fondamentale del curry, il caratteristico condimento del cibo indiano. Di questa pianta erbacea perenne, dalle grandi foglie simili a quelle del giglio, coltivata in Oriente e in Africa, si conoscono tre specie simili (longa, di Giava e zedoaria):dalle radici tuberiformi di color arancione si ottiene la polvere, comunemente nota per le proprietà digestive ed epatoprotettrici, che stimolano la secrezione della bile e lo svuotamento della cistifellea.



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