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mercoledý 05 novembre, 11:48

Integratori e medicinali per bambini: pochi genitori sanno distinguerli

Un'indagine di FIMP ha fatto emergere preoccupanti disinformazioni da parte dei genitori



Integratori e medicinali per bambini: pochi genitori sanno distinguerli

E' un dato preoccupante, quello che è emerso da un'indagine ad opera del centro studi della Federazione Italiana Medici Pediatrici relativa alla conoscenza, da parte dei genitori, delle peculiarità e delle modalità di utilizzo di integratori alimentari e farmaci per bambini.

 

La Federazione Italiana Medici Pediatrici, ovviamente, è un ente molto autorevole, di conseguenza devono assolutamente essere considerate con la dovuta accortezza le statistiche, tutt'altro che incoraggianti, emerse da questo specifico studio.

 

In questa ricerca, infatti, è stato evidenziato che ben il 60% dei genitori non ha ben chiara la differenza tra farmaci ed integratori, un qualcosa di grave, dal momento che i farmaci devono essere acquistati ed utilizzati solo previo parere medico, nonchè relativa ricetta; gli integratori alimentari al contrario, siano essi per bambini o per adulti, possono essere consumati senza una consulenza medica, fermo restando ovviamente la necessità di farne un consumo oculato ed in linea con quanto suggerito dal foglio illustrativo.

 

E' proprio questo un punto che ha dimostrato di rivelarsi altrettanto critico: solo il 31% dei genitori, infatti, considera il foglio illustrativo come una fonte di informazione, aspetto gravissimo, dal momento che ogni prodotto, che si tratti di un integratore o un medicinale, contiene (e deve obbligamente contenere) delle indicazioni di utilizzo incluse nella confezione che devono agevolare un utilizzo oculato e soprattutto non pericoloso.

 

Molto preoccupante è anche la percentuale del 5%, che rappresenta quei genitori che, dinanzi a determinate necessità, utilizzano impropriamente farmaci che si ritrovano già in casa.

 

Questo dato, peraltro, si ricollega ad un altro fenomeno, assolutamente gravissimo: quello di somministrare ai bambini dei farmaci per adulti, magari in quantità inferiore. Non è assolutamente la quantità a determinare il fatto che un medicinale sia per adulti o per bambini, ma piuttosto la sua composizione.

 

Fortunatamente, la figura del pediatra rimane un punto di riferimento per i genitori, se pur non il percentuali altissime (77%); molti altri genitori infatti si affidano esclusivamente ai suggerimenti forniti dal farmacista, oppure, ancor peggio, alle notizie reperite sul web.

 

Questo aspetto è davvero molto grave, se si considera che nel web circolano una grande quantità di notizie e di informazioni prodotte senza alcuna conoscenza specifica dell'argomento. Internet può essere adoperato, semmai, per reperire dei consigli a carattere generali, fermo restando la necessità di verificarne la fonte, ma non può assolutamente sostituirsi al pediatra.

 

Appena l'8% del campione considerato considera attendibili le notizie reperite in rete, ma si tratta comunque di una percentuale piuttosto alta.

 

Il presidente della Federazione Italiana Medici Pediatrici, il Dottor Giampiero Chiamenti, ha sottolineato come molti genitori si presentino dai pediatri con in mano una diagnosi priva di fondamento; fortunatamente, il parere del pediatra rimane quello più attendibile, ma questo fenomeno può comunque rivelarsi piuttosto pericoloso.

 

Alla luce di quanto emerso è intervenuta Assosalute, Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione, la quale ha colto l'occasione per ribadire in modo chiaro, a tutti i genitori, quali sono le regole da tener presenti per somministrare integratori alimentari e farmaci ai propri bambini in modo sicuro.

 

I farmaci di automedicazione, anzitutto, possono essere utilizzati per un periodo massimo di 3/5 giorni: qualora il problema dovesse persistere, è indispensabile il consulto di un pediatra.

 

I farmaci con bollino rosso sorridente sono quelli che possono essere comperati anche senza ricetta, ed i farmaci con obbligo di ricetta non devono mai essere somministrati in assenza di approvazione del pediatra. E' importante, allo stesso modo, conservare i farmaci in modo adeguato.

 

I suggerimenti forniti dal pediatra e dal foglio illustrativo devono essere vincolanti, ed i farmaci devono sempre esser tenuti fuori dalla portata dei bambini.

 

Insomma, è assolutamente opportuno distinguere in modo oculato i farmaci dagli integratori, e solo e soltanto il pediatra può suggerire l'impiego di farmaci per il bambino.

 

Riccardo G.



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