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venerdì 07 novembre, 15:12

Alcolici: etichetta nutrizionale come per gli alimenti?

Al fine di promuovere un consumo degli alcolici più consapevole, potrebbe presto essere introdotto l'obbligo di informare il consumatore circa i valori nutrizionali della bevanda



Alcolici: etichetta nutrizionale come per gli alimenti?

Potrebbe capitare molto presto di vedere le etichette nutrizionali, attualmente obbligatorie su tutti gli alimenti confezionati, anche sulle bottiglie degli alcolici.

 

Si era già parlato alcuni mesi fa di questa possibilità, finalizzata a rendere il consumatore ancor più consapevole circa il contenuto nutrizionale e calorico di ciò che beve, ma negli ultimi tempi questo tema è tornato ad essere particolarmente attuale, e non è affatto improbabile immaginare che, molto presto, si muoverà qualcosa in questo senso.

 

L'importanza di informare il consumatore relativamente al consumo di alcolici analogamente a come avviene per gli alimenti è stata considerata primaria, negli ultimi periodi, in Inghilterra, nazione in cui il problema dell'obesità sta raggiungendo livelli davvero molto elevati.

 

Secondo un'indagine condotta da RSPH, Royal Society for Public Health, l'obesità avrebbe oramai raggiunto in Gran Bretagna livelli preoccupanti, al punto che il 24,4% degli uomini si troverebbe in questa spiacevole condizione fisica, per quanto riguarda le donne, invece, la percentuale sarebbe del 25,1%.

 

A rendere ancor più chiare le dimensioni di questa pericolosa tendenza che riguarda il popolo britannico vi sono le percentuali relative alle persone che versano, semplicemente, in una condizione di sovrappeso: secondo RSPH, addirittura il 66,6% degli uomini avrebbe dei chili di troppo, nonchè il 57,2% delle donne. Ben più della metà della popolazione, dunque, pare abbia un peso superiore alla normalità.

 

Questa diffusa condizione di sovrappeso non sarebbe dovuta esclusivamente alle abitudini alimentari della popolazione inglese, ma anche al largo consumo di alcolici.

 

Gli alcolici, d'altronde, hanno un contenuto calorico notevole, molto spesso sottovalutato: Royal Society for Public Health, nella sua ricerca, ha sottolineato infatti che gli alcolici inciderebbero ben per il 10% sull'apporto calorico quotidiano della popolazione.

 

Insomma, non vi sono davvero dubbi sul fatto che le bevande alcoliche influiscano sul diffondersi dell'obesità, di conseguenza moltissime persone, sia esperti che semplici consumatori, si sono dichiarate favorevoli all'inserimento di una tabella nutrizionale sulle bottiglie di alcolici pressochè analoga a quella degli alimenti.

 

A tal riguardo, RSPH ha effettuato un sondaggio su un campione di 2.117 intervistati, di cui è emerso che ben 8 adulti su 10 non hanno una consapevolezza reale della quantità di calorie contenute in una bevanda alcolica.

 

Allo stesso tempo, come detto, gli intervistati si sono dichiarati favorevoli ad un'etichettatura che possa consentire un'informazione dettagliata circa le caratteristiche nutrizionali della bevanda alcolica: appena il 3% del campione, infatti, ha affermato di essere contrario a questa iniziativa.

 

Ma a quanto ammontano le calorie dell'alcol? 

 

E' possibile fare numerosi esempi, certamente destinati a stupire chi non ha una reale consapevolezza della quantità calorica che caratterizza gli alcolici.

 

La cosiddetta "unità alcolica", ovvero 8 g (o 10 ml) di alcol, contiene 52 calorie, e secondo il governo britannico per mantenere una buona condizione di salute non bisognerebbe mai superare la quantità di 2-3 unità al giorno per le donne, e di 3-4 unità per gli uomini.

 

3 bicchieri di vino rosso, quantità di alcolici che molte persone consumano abitualmente nel corso di un pasto, hanno lo stesso apporto calorico di un hamburger, mentre un cicchetto di whisky contiene addirittura le medesime calorie di una banana.

 

A rendere ancor più grave questo dato è il fatto che le calorie dell'alcol, appunto, sono delle calorie pressochè nulle dal punto di vista nutrizionale: pur avendo la medesima carica calorica, infatti, la banana contiene grandi quantità di vitamine, di sali minerali e di altre preziose sostanze che, ovviamente, non sono contenute nel whisky.

 

Insomma, è più che comprensibile il motivo per cui in Gran Bretagna, così come negli Stati Uniti ed in molte altre nazioni, si stia spingendo affinchè venga prevista, per legge, un'etichetta relativa alle informazioni nutrizionali anche per le bevande alcoliche.

 

I pareri positivi sono numerosissimi, anche da parte dei consumatori stessi, non resta dunque che l'approvazione definitiva da parte dei governi che, con ogni probabilità, potrebbero decidere di muoversi a livello di Comunità Europea, e non di singola nazione.

 

Un potenziale ostacolo potrebbe essere rappresentato proprio dalle stesse aziende che producono bevande alcoliche, dal momento che informare in modo approfondito il consumatore circa il contenuto calorico di ciò che sta consumando potrebbe, effettivamente, ridurre i consumi.

 

L'augurio, tuttavia, è che questa normativa entri in vigore: i consumatori hanno il pieno diritto di essere informati circa il contenuto calorico degli alimenti che assumono, anche nel caso in cui si tratti di alcolici.

 

Un consumo più responsabile dell'alcol, non ci sono dubbi, potrebbe avere numerosi effetti positivi nei confronti dello stato di salute delle persone.

 

Riccardo G.



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