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venerdì 27 maggio, 17:37

Memoria e vista migliorano mangiando di meno

Una ricerca parla della plasticità del cervello, vediamo che cos’è



Memoria e vista migliorano mangiando di meno

L’alimentazione e soprattutto mangiare in modo sano, ha una grande importanza per la salute e il buon mantenimento del nostro organismo.


Oggi una ricerca svolta dall’Istituto di neuroscienze del Cnr e della Scuola normale superiore di Pisa, ha coperto la correlazione che c’è tra la plasticità del cervello e l’assunzione dei cibi che si ingeriscono quotidianamente. 


Plasticità del cervello indica la capacità di quest’ultimo di potersi modificare nel tempo, grazie alla capacità di reazione verso gli stimoli esterni.

L’esito di questo studio, durato tre anni, è stato anche pubblicato sulla rivista Nature Cominications.


I responsabili hanno così spiegato ampiamente com’è avvenuta e si è svolta la sperimentazione.

Maria Spolidoro è una tra le prime organizzatrici di questa ricerca, che ha spiegato come la sperimentazione abbia riguardato il monitoraggio di un gruppo di ratti da laboratorio.

Il metodo della ricerca si basava sull’alimentazione delle cavie, alle quali veniva somministrato il cibo a giorni alterni, quindi i ratti mangiavano un giorno sì e uno no.

 


Alla fine i ricercatori italiani guidati dal professor Lamberto Maffei, in base a questa nuova abitudine alimentare, hanno monitorato ed analizzato non solo i comportamenti dei ratti, ma anche tutte le loro funzioni e particolari quelle che a loro interessavano e cioè quella del cervello e l’aspetto visivo  in particolare.

 


Il professor Maffei ha spiegato che la plasticità del cervello si manifesta soprattutto nei soggetti giovani, quando è in atto la fase dello sviluppo e diminuisce con l’età adulta.


Secondo questa ricerca, ha continuato la Spolidoro, hanno eseguito dei test specifici ai ratti, che hanno evidenziato, come questo tipo di alimentazione abbia influito positivamente sulla loro plasticità cerebrale, verificando che, in effetti, questa era in aumento. 


Questi sono i risultati che hanno portato i ricercatori alle conclusioni di cui sopra.


Ovviamente Maria Spolidoro ci tiene ad aggiungere che se è vero che mangiare poco aumenta la plasticità del cervello e migliora la vista, ma è altrettanto vero che non bisogna perdere di vista l’importanza dell’alimentazione e che ovviamente non bisogna esagerare con gli eccessi che questa ricerca potrebbe suggerire.

 

Tiziana Cazziero



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