Dietetica

lunedý 09 febbraio, 18:59

Ingrassare è anche una questione ereditaria: gli interessanti risultati di una ricerca

Una ricerca condotta da un team di ricercatori americani ha evidenziato come l'accumulo di peso sia effettivamente legato anche a fattori ereditari



Ingrassare è anche una questione ereditaria: gli interessanti risultati di una ricerca

Una ricerca scientifica condotta da alcuni biologi genetisti appartenenti alla Cornell University di Ithaca, negli Stati Uniti, ha evidenziato sulla base di solidi fondamenti come la tendenza ad accumulare peso e ad essere interessati da obesità sia fortemente legata a fattori ereditari.

 

Lo studio in questione è stato pubblicato, tramite un apposito articoli, su "Cell", e rappresenta effettivamente una novità molto importante dal punto di vista medico.

 

Si, sicuramente il fatto che la tendenza ad accumulare peso fosse legata, in piccola parte, anche a fattori ereditari, non era un mistero, ma i fondamenti scientifici che questi ricercatori sono riusciti a raggiungere tramite il loro lavoro sono davvero degni di nota.

 

Nello specifico, il lavoro compiuto dai ricercatori della Cornell University di Ithaca è riuscito a giungere a questa conclusione attraverso un'approfondita analisi della flora batterica.

 

La percentuale di massa grassa che caratterizza l'organismo è legata, in buona parte, proprio alle condizioni della flora batterica: la proliferazione di determinati tipi di batteri, dunque, favorirebbe l'accumulo di peso.

 

D'altronde, questo è noto, è proprio la tipologia di flora batterica a determinare le modalità di metabolizzazione e di assorbimento degli alimenti, di conseguenza è comprensibile come questo aspetto possa effettivamente influire dal punto di vista della forma fisica.

 

Analizzando le caratteristiche della flora batterica, dunque, sarebbe possibile prevedere, in modo più o meno diretto, in che modo un soggetto sarà esposto in futuro al rischio di accumulare dei chili di troppo.

 

Fino ad oggi, la correlazione tra condizione della flora batterica e peso corporeo era stata valutata quasi esclusivamente sulla base di aspetti connessi alla dieta ed alle abitudini alimentari, nonchè ad altri fattori esterni, in questo caso invece, come sottolineato dal Dottor Ruth E. Ley, direttore della ricerca, si è dimostrato in modo inequivocabile come anche i batteri intestinali di carattere ereditario abbiano un'influenza da questo punto di vista.

 

Per giunge a questa così interessante conclusione, i ricercatori hanno compiuto un lavoro di analisi relativo a 171 gemelli monozigoti, dunque pressochè identici, e 245 gemelli eterozigoti, dunque dei comuni fratelli.

 

In questo studio, il team di Ley ha stabilito una classifica delle famiglie batteriche più ereditabili, ed una in particolare, ovvero quella delle Christensenellaceae, è risultata essere più abbondante nelle persone magre, nonchè molto rara tra gli obesi.

 

Sulla base di questa scoperta, i ricercatori hanno provveduto a somministrare ad un gruppo di topi delle colonie di batteri appartenti a questa famiglia, riscontrando effettivamente come i tipo a cui era somministrato questo batterio tendevano ad ingrassare molto più difficilmente rispetto ad altri topi, ovviamente a parità di alimentazione e di vita condotta.

 

Questa interessante conferma di laboratorio, dunque, si è rivelata cruciale per le finalità che i ricercatori si erano prefissato: i batteri intestinali di natura ereditaria, e non acquisita, influiscono non poco sulla condizione fisica della persona.

 

Che cosa implica tutto questo?

 

Oltre a questa interessante conclusione scientifica, il lavoro portato a termine da questo team di studiosi americani ha spalancato importanti orizzonti per quanto riguarda la possibilità di prevedere la possibilità che insorgano, appunto, stati di sovrappeso o di obesità.

 

Attraverso un'analisi della flora batterica intestinale, dunque, sarà possibile capire quanto una persona sia esposta al rischio di ingrassare o di divenire obesa, di conseguenza si potranno certamente proporre delle diete o delle soluzioni mediche di natura personalizzata, piuttosto che generica.

 

L'augurio, dunque, è che questa importante novità scientifica possa rivelarsi utile per tutte le persone che desiderano mantenere un peso forma piacevole e soprattutto salutare.

 

Riccardo G.



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