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martedý 21 ottobre, 23:43

Infiammazione intestinale: come si manifesta? Come contrastarla?

L'infiammazione intestinale: sintomi, cure e caratteristiche generali



Infiammazione intestinale: come si manifesta? Come contrastarla?

L'infiammazione intestinale è un problema dell'intestino che interessa un numero piuttosto importante di persone, non soltanto in età avanzata; non si tratta di una condizione a carattere temporaneo, ma al contrario di un vero e proprio stato patologico.

 

Queste patologie sono spesso definite come malattie infiammatorie croniche intestinali (spesso indicate con la sigla MICI); sebbene venga utilizzato, in questi casi, l'aggettivo "croniche", non si tratta di malattie con cui il soggetto convive in maniera costante.

 

Questi stati patologici, al contrario, tengono a manifestarsi con una certa costanza, in maniera recidivante, sono quindi piuttosto consueti periodi in cui non si avvertono i loro fastidiosi sintomi.

 

Quali sono, quindi, i sintomi delle malattie infiammatorie intestinali?

 

Un'infiammazione intestinale può manifestarsi in modi molto differenti: flatulenze, diarrea, piccole tracce di sangue o di muco nelle feci, perdita di peso, vomito, solo per fare gli esempi principali.

 

Ciò che rende problematica la diagnosi è il fatto che queste manifestazioni, come noto, non sono una prerogativa esclusiva delle infiammazioni intestinali, al contrario si verificano piuttosto frequentemente anche per problemi fisici di natura differente.

 

Per tale ragione, ovviamente, solo ed esclusivamente un medico può sbilanciarsi in una diagnosi e verificare se, appunto, queste indesiderate manifestazioni sono o meno correlate ad un'infiammazione intestinale.

 

Esistono diverse tipologie di patologie infiammatorie intestinali, le quali sono accomunate, come detto, dai sintomi già citati, ma le più diffuse sono certamente queste: la colite ulcerosa, il morbo di Crohn e la colite indeterminata.

 

Nello specifico, la colite ulcerosa riguarda il "retto" dell'intestino, e può estendersi fino a raggiungere anche il colon, il morbo di Crohn può potenzialmente interessare qualsiasi parte dell'intestino, mentre la colite indeterminata è limitata al colon, e tende piuttosto ad essere confusa, a livello di diagnosi, con le prime due patologie già elencate, soprattutto nelle prime fasi della sua manifestazione.

 

Proprio perchè la diagnosi di queste patologie è piuttosto complessa, ed è molto semplice che il medico si confonda tra l'una e l'altra malattia, è molto importante eseguire degli esami clinici molto accurati, come ad esempio la cosiddetta colonscopia, in cui si effettua un prelievo della mucosa intestinale sottoponendolo, in seguito, ad esame istologico.

 

Altri esami clinici molto diffusi per diagnosticare queste patologie sono inoltre l'ecografia addominale, l'endoscopia e la TAC.

 

Quale sia la causa di queste patologie rimane, ad oggi, fondamentalmente un mistero; sebbene vi siano dei fattori che possono leggermente favorire l'insorgere di questi stati patologici, la reale causa per la quale si manifestano rimane sconosciuta.

 

Un'influenza ha, da questo punto di vista, sicuramente l'aspetto ereditario: è stato dimostrato infatti che chi ha dei familiari che hanno convissuto con queste manifestazioni patologiche ha una maggiore probabilità di essere interessato da infiammazioni intestinali.

 

Proprio perchè, come detto, la reale causa di queste patologie non è nota, diviene impossibile fornire dei suggerimenti a carattere preventivo.

 

Dal punto di vista terapeutico, i modi per fronteggiare questi stati patologici sono diversi, e variano non solo da patologia a patologia, ma anche a secona delle peculiarità manifestate dal singolo paziente.

 

Non esiste, da questo punto di vista, una metodologia "infallibile": sulla base di quanto riscontrato tramite le sue analisi cliniche, il professionista sceglie le modalità terapeutiche che ritiene più efficaci per il singolo caso.

 

Assai spesso, queste patologie sono fronteggiate attraverso l'utilizzo di particolari tipi di farmaci, soprattutto cortisonici, i quali tuttavia non possono essere adoperati in quantità eccessive dal momento che non sono privi di effetti collaterali.

 

In taluni casi, invece, può essere necessario un intervento chirurgico, un rimedio estremo il quale, tuttavia, può garantire al paziente dei risultati davvero molto lusinghieri.

 

Queste sono, quindi, le principali peculiarità delle patologie infiammatorie intestinali; è molto importante fare attenzione ai sintomi indicati affinchè queste condizioni patologiche possano essere individuate e contrastate con la dovuta tempestività.

 

Anche nel caso in cui si avesse il lontano sospetto che i sintomi manifestati possano essere analoghi a quelli di un'infiammazione intestinale, bisogna immediatamente rivolgersi al medico per ottenere le risposte desiderate.

 

Riccardo G.

 

 



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